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Rocca d’Anfo, nuova tranche di fondi

“Un altro passo avanti per restituire la Rocca d’Anfo alla piena fruibilità turistica, grazie al finanziamento del secondo lotto di messa in sicurezza del sito dal punto di vista idrogeologico. Prosegue quindi come da programma l’impegno di Regione Lombardia per riscoprire, recuperare e valorizzare questo gioiello storico-architettonico affacciato sul lago d’Idro”.
Lo dichiarano gli assessori Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo) e Mauro Parolini (Sviluppo Economico), annunciando la delibera con cui Regione Lombardia approva il cofinanziamento per le opere, del valore di circa 800.000 euro, di messa in sicurezza idrogeologica del versante settentrionale della Rocca d’Anfo.
La cifra comprende un nuovo stanziamento di 470.00 euro da parte di Regione Lombardia, 277.000 euro di economie risultanti dai lavori del primo lotto e 80.000 euro messi a disposizione dalla Comunità Montana Valle Sabbia. “La Delibera – proseguono gli assessori – approva inoltre un cofinanziamento di circa 163.000 euro al primo progetto presentato dalla Comunità Montana per il progetto Cariplo ‘Buone prassi di conservazione del patrimonio’, relativo ai primi interventi di valorizzazione degli edifici della Rocca, in particolare la riqualificazione della Caserma Zanardelli”.
“Tutti gli interventi – commenta Viviana Beccalossi – rientrano nel Programma di valorizzazione della Rocca, sviluppato d’intesa con il Demanio, che ha dato l’uso in concessione a Regione Lombardia e sono finalizzati a un’apertura al pubblico ancora più organizzata e strutturata nel 2016, dopo il grande successo registrato la scorsa estate, quando le visite guidate organizzate dopo quattro anni di chiusura forzata hanno registrato il tutto esaurito”.
 “La Rocca d’Anfo è una delle più importanti fortezze napoleoniche presenti in Italia ed è un luogo dall’immenso valore storico ed architettonico, la cui attenta valorizzazione costituirà una porta d’ingresso formidabile all’area turistica del Lago d’Idro in grado di trainare intero sistema turistico di riferimento. La riapertura definitiva – sottolinea l’assessore alla Sviluppo Economico Mauro Parolini – è un obiettivo a portata di mano, che intendiamo raggiungere favorendo anche l’integrazione di questo sito con gli altri elementi che definiscono la ricchezza del Lago d’Idro e della Valle Sabbia. L’esito straordinario dell’apertura sperimentale della scorsa estate dimostra inoltre come la sinergia tra istituzioni e territorio sia una modalità vincente per accrescere la qualità dell’offerta di questa area”.